Ponte Sant'Angelo con le sue arcate sul Tevere visto dal lungotevere tra i rami spogli degli alberi, con Castel Sant'Angelo e i muraglioni del fiume sullo sfondo al tramonto
Ponte Sant'Angelo con le sue arcate sul Tevere visto dal lungotevere tra i rami spogli degli alberi, con Castel Sant'Angelo e i muraglioni del fiume sullo sfondo al tramonto — foto: Frankthroughtheglass · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Senza il Tevere Roma non esisterebbe. È stato il fiume, con il suo guado e le sue acque, a richiamare i primi insediamenti sui colli, ed è ancora il fiume a disegnare la forma della città: un'ansa ampia che separa il centro storico da Prati, dal Vaticano e da Trastevere. Oggi lo si attraversa quasi senza pensarci, eppure camminare lungo le sue sponde è uno dei modi più belli e meno affollati di conoscere Roma.

Un fiume da domare: i muraglioni

Per secoli il rapporto tra Roma e il Tevere è stato difficile. Le piene erano frequenti e a volte disastrose: l'acqua invadeva le strade più basse, le chiese e le case affacciate sul fiume. Dopo la grave alluvione del 1870, proprio mentre Roma diventava capitale d'Italia, si decise per un intervento radicale.

Il progetto approvato alcuni anni dopo prevedeva di allargare e regolarizzare l'alveo e di costruire alti muraglioni di contenimento lungo il tratto urbano, da Ponte Milvio fino a San Paolo fuori le Mura. Il finanziamento arrivò con una legge del 1875 promossa anche da Giuseppe Garibaldi, e i lavori proseguirono per decenni. I muraglioni hanno messo in sicurezza la città, ma hanno anche cambiato per sempre il paesaggio: le antiche rive, con approdi e case sull'acqua, sono scomparse, sostituite dai lunghi viali alberati dei lungotevere che corrono in cima agli argini.

I ponti storici da non perdere

Roma conta molti ponti, costruiti in epoche diverse: attraversarli è un viaggio nel tempo. Eccone alcuni che meritano una sosta.

Ponte Sant'Angelo

Il più scenografico. Fu costruito tra il 121 e il 134 d.C. per volere dell'imperatore Adriano, per collegare il suo mausoleo, poi diventato Castel Sant'Angelo, alla riva sinistra del fiume: da qui il nome antico di Pons Aelius. Nel Seicento le sue spallette furono ornate da dieci statue di angeli con i simboli della Passione, realizzate su progetto e sotto la direzione di Gian Lorenzo Bernini, in gran parte dai suoi allievi. Anche il ponte fu interessato dai lavori ottocenteschi per i muraglioni. Oggi è pedonale ed è perfetto al tramonto.

Ponte Milvio

Più a nord, oltre il quartiere Flaminio, Ponte Milvio è legato a una delle battaglie più celebri della storia romana: qui, il 28 ottobre 312, Costantino sconfisse Massenzio, aprendo la strada al suo dominio sull'Occidente. Il ponte, attraversato dalla via Flaminia, è da tempo un luogo di ritrovo amato dai romani, circondato da una zona vivace soprattutto la sera.

Ponte Sisto

Collega il rione Regola a piazza Trilussa, in Trastevere. Fu fatto costruire da papa Sisto IV, da cui prende il nome, sulle fondazioni di un ponte romano precedente, per offrire ai pellegrini un'alternativa a Ponte Sant'Angelo in vista del Giubileo del 1475. È pedonale e regala una delle vedute più belle sulla cupola di San Pietro.

Ponte Fabricio

È considerato il più antico ponte romano ancora in uso nella sua forma originale. Costruito nel 62 a.C. per iniziativa di Lucio Fabricio, collega la riva sinistra all'Isola Tiberina, l'unica isola del Tevere urbano: una sosta suggestiva, a metà strada tra il Ghetto e Trastevere.

Le banchine e la pista ciclabile

Ai piedi dei muraglioni corrono le banchine, i camminamenti a pelo d'acqua che si raggiungono con rampe e scalinate. Lontano dal rumore del traffico, offrono una prospettiva insolita sui ponti e sulla città. Lungo il fiume si sviluppa anche la pista ciclabile del Tevere, la più lunga di Roma, che con alcune interruzioni accompagna il corso d'acqua da nord a sud, da Castel Giubileo verso la zona di Mezzocammino. I tratti più a nord, oltre Ponte Milvio, e quelli più a sud hanno un carattere più naturale e verde.

Qualche consiglio per godervi il fiume in sicurezza:

  • scendete sulle banchine di giorno e con il bel tempo; dopo forti piogge il livello dell'acqua può salire e alcuni tratti vengono chiusi;
  • d'estate le banchine ospitano spesso iniziative e manifestazioni: informatevi sui canali ufficiali della città;
  • se pedalate, verificate prima lo stato della pista, perché alcuni tratti possono essere interessati da lavori.

Una passeggiata da Prati

Dai nostri appartamenti, fra Prati delle Vittorie e San Pietro, il Tevere è a pochi minuti a piedi. Una passeggiata semplice e appagante parte dal lungotevere all'altezza del Palazzo di Giustizia, prosegue verso Ponte Sant'Angelo e continua, lungo la riva, fino a Ponte Sisto e all'Isola Tiberina, attraversando i ponti a piacere per esplorare il centro storico e Trastevere. Nelle giornate limpide, con i platani che fanno ombra sui lungotevere e la luce del tardo pomeriggio che accende le facciate, capirete perché i romani considerano il loro fiume un pezzo di casa.

Per iniziative ed eventi lungo il fiume consultate il portale ufficiale turismoroma.it.

Dormire fra Prati e il Vaticano

Tre appartamenti indipendenti a Roma: due in via Monte Pertica, nel quartiere Prati delle Vittorie vicino al Vaticano e allo Stadio Olimpico, e il San Peter Apartment a 100 metri dalla Basilica di San Pietro. Cucine attrezzate, aria condizionata, Wi-Fi e self check-in, da 5 a 7 ospiti.